Album Forum Il Forum del CKCC Report DOUBLE RUN SUL CANDIGLIANO!

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da Avatar di gabriele gabriele 2 anni, 9 mesi fa.

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    gabriele
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    DOUBLE RUN SUL CANDIGLIANO!

    Mentre i turbighesi si sparavano delle gran fagiolate (all’incirca una ventina di bagni a discesa ), il CKCC stava per sfiorare il clean di club… se non fosse stato per due bagni del Dago il primo giorno, un bagno di Lolo sempre il primo giorno, un bagno risparmiato al Silva ancora una volta il primo giorno solo che ero in vena di bontà è l’ho tirato su prima che stappasse, e un bagno di Ettore il secondo giorno con salvataggio extreme con tanto di mio imbrago e Beppe alla corda, il tutto superfluo e per fare i pagliacci. Ecco il riassunto stringato della due giorni passata tra Fossombrone e Piobbico in occasione del Raduno dei Picari. Presenti: Pante, Beppe, Ivo, Ettore, Lolo, Dago, Silva e io.

    Partenza il venerdì sera, spuntino a base di salumi e formaggi offerto dal proprietario del bar sport del Piazzale Grande Torino, pernottamento abusivo presso il bocciodromo e il sabato mattina siamo pronti alla prima discesa sul Candigliano (bel fiume di Classe IV con livello scannato) in compagnia dei cugini del CFM capitanati da Andrea che si era dimenticato il paraspruzzi in un parcheggio di Cernusco la sera prima (tipo Remo ad Ivrea per intendersi), dei cugini di Novara (Fede I e Marco capitanati da un Paolo in preparazione per la Corsica) e di due parmesi.

    Fiume molto bello, giornata di sole spettacolare, non una nuvola in cielo, acqua trasparente tendente al verde, geomorfologia interessante e soavi canti di uccellini dalle fronde sulle sponde (in linea con le direttive UISP di questo anno). Al pentolone tutti vanno bene, al cavatappi pure, all’imbuto un po’ meno (è qui dove ho salvato il Silva tirandolo su dopo mezzo tentativo di eschimo andato a vuoto), alla rapida dopo quella che si fa da dx in curva sull’acqua bianca Lolo va a bagno. Si arriva così ad una Z molto stretta e incastrosa e per di più ostruita da un bel tronco che ci lascia perplessi. Apre il Pante che la fa in retro, Lolo che lo imita, Beppe e Fede che aggiustano il tiro mantenendo la punta verso valle ma che danno delle gran botte nell’incastro e io che chiudo pennellando a detta di tutti (bastava una retro pagaiata prima della Z e una seconda pagaiata a dx per curvare bene e rimanere sulla micro lingua d’acqua) senza sfiorare la roccia. Gli altri trasbordano. Si prosegue, si pennella le rapide a seguire, sbagliamo lo sbarco e ci ritroviamo su un sestone in salita scivolosa tra i rovi per uscire dal fiume, non proprio pennellato. Cena dignitosa al Raduno, dormita in palestra chiassosa e il giorno dopo siamo di nuovo sul Candigliano, essendo l’unico fiume navigabile.

    Il secondo giorno io e il Pante facciamo a gara per chi apre più rapide, mi frega con l’inganno all’imbuto che facciamo a vista sotto gli scatti dei fotografi pronti a riprendere la gara che ci sarebbe stata di li. Anche il resto del gruppo va meglio rispetto al giorno prima. Dago e Lolo non fanno bagni e stavamo quasi per sfiorare il clean di club se non fosse per un bagno di Ettore verso la fine, alla rapida un po’ ad esse con arrivo nell’acqua bianca che ti sbatte nella garage a sx. Il caso ha voluto che Fede I e Marco da Novara avessero appena allestito un imbrago per recuperare una barca del CFM e che io e Beppe eravamo usciti per aiutare e, già che eravamo li, ci mettiamo a fare l’imbrago pure noi. Ettore parte e si fa richiamare dal buco, lotta un po’, rimane in eschimo statico per respirare con una fessura della bocca e una narice (gli sarebbe servita una cannuccia fu il commento di Beppe) e quando ormai aveva stappato mi lancio imbragato per chiappare lui e la barca. Beppe sfrutta l’angolo vettoriale stando un po’ a valle tirandomi per l’imbrago e scampiamo la tragedia. Arriviamo così allo sbarco, alcuni seguono il Pante ed escono in men che non si dica dal fiume, altri che invece che prendere un sentierino a sx vanno a dx e si perdono per la boscaglia facendo abbaiare un bel po’ di cani che sentiamo in lontananza. Dopo un venti minuti buoni siamo comunque di nuovo tutti insieme.

    Mangiamo, perdiamo tempo ad una riffa fuffa e ci becchiamo un po’ di traffico al rientro. Da Bologna il Pante mi fa guidare la nuova pante car e si crea un po’ di apprensione tra i passeggeri ma fila tutto liscio e torniamo tutti a casa sani e salvi.

    Bel we da ripetersi con più acqua e attaccandoci pure le Marmore il Vobano.

    Gabriele

  • #1678
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    gabriele
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