Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  gabriele 3 anni, 4 mesi fa.

  • Autore
    Articoli
  • #1651
     gabriele 
    Partecipante

    FATEMI BERE COI MIEI AMICI MILANESI!! SBRAAM

    Mille messaggini whatsapp erano giunti ad una conclusione: Ceno buono ma per pochi e comunque da sotto il Masanti. Miky si ammala e andiamo tutti sul Vara. Le macchinate extreme (Et, Lolo, Silva e io), dei vecchi (Pante, Ivo, Ste e Angelo) e degli sfigati (Beppe, Piro, Marco e Clo) si ritrovano a Lodi e arrivano di gran volata al raduno in sincronia perfetta con la ciocca car (Enry, Giampy e mogli) e la macchinata dei corsisti (Erica, Sara e Fabio). Ci iscriviamo per la riffa, recupero la mia xt nuova di pacca al punto Exo, iscrivo il dream rescue team (io, Lolo e Clo) alla gara di salvataggio di Vick del pomeriggio e corriamo ad imbarcarci da sotto la diga.

    Il clocorsista Angelo non tarda ad adempiere al suo dovere e al primo rapidino di secondo grado va a bagno, il suo primo vero bagno. Idem la sua istruttrice Clo che per l’occasione aveva optato per un nuovo tipo di discesa: discesa sul bidet, bianco sanitario. Il rilascio è discreto ma coi barconi non è che ci si diverta tanto. Chi invece ha il barchino (Et, Beppe e Lolo) può divertirsi a surfare nei buchi. Anche il Pante è con la big ez ma è troppo impegnato con Angelo nel ruolo di viceistruttore e una svista ad una esse con linguone a dx lo cappotta. L’eschimo gli risparmia lo sberleffo. Chicken di qui e chicken di là, si procede a rilento, sforiamo di gran lunga l’orario del rilascio e il secondo tratto quasi lo facciamo sui sassi. Raggiungiamo lo sbarco molto in ritardo, a gara di salvataggio di Vick già iniziata e con la Clo un po’ provata dall’instabilità del bidet e dai tre bagni complessivi. Vince comunque Angelo con quattro bagnoni proprio il giorno del suo compleanno.

    Si torna al raduno, si fa merenda da Gengis e andiamo alla palestra di Sesta Godano, farcita di canestri da basket, per preparare la camerata ckcc e ospiti per la notte. Et fa gli onori di casa, si raccomanda di non distruggere tutto e, trovate le palle, iniziamo delle partite di basket extreme e sregolate. Pante inguardabile. Il Silva spiega un bel gioco ad eliminazione con due palle, dei pochi che lo ascoltano solo alcuni lo capiscono e si inizia a giocare tutti lo stesso. Aperitivo a Brugnato al bar sport, cenone del raduno al ristorante Marina dove solo il dessert si salva e la Clo dimostra perché la radice di due è un numero irrazionale facendo un po’ di confusione tra numeri pari e dispari. Si prosegue nei festeggiamenti di Halloween insieme ai torinesi (Francesca, Valerio e Francesco) e all’istruttore di nuova generazione Fede I da Novara con due corsisti al seguito ma neanche è mezzanotte che già si capisce che Brugnato non ha molto da offrirci. Si era pure tentato di andare ad una festa ad un centro commerciale indicataci da una ragazza vestita da zucca ma non troviamo nulla e decidiamo quindi di rientrare sperando che a Sesta Godano ci sia un po’ di vita e per fortuna è così. In un bel baretto con dj e addobbato per Halloween si riesce persino a ballare, locals incuriositi si avvicinano con circospezione e imbarazzo, si ordina da bere a più riprese e all’ultimo giro Clo e io rimaniamo fregati. Usciamo e ci accorgiamo che sono andati via tutti. Finiamo il drink, torniamo verso la palestra e sulla soglia veniamo accolti da un concerto assordante di bassi e trombe, veri russatori professionisti. Impossibile non ridere e dormire e, per fortuna, veniamo salvati da Beppe che stava rientrando proprio in quel momento dopo aver accompagnato il torinese Francesco al raduno dove dormiva. Ultima bevuta? Ma certo. Cambiamo bar e qui facciamo amicizia con Roberto. Ci impiega poco a capire che non siamo della zona, ci tiene molto a spiegarci il significato di “belin” e ad offrirci da bere. Tre grappe possono andar bene, fa per avvicinarsi al bancone ma qualcosa va storto. Inizia a discutere con altri abituè del bar, qualcuno gli tocca il berretto con visiera e parte la rissa. Spinta di qui e minacce di là, riesce comunque a istruire la cameriera per le nostre grappe, arrivano e iniziamo a bere. Prova a più riprese a sedersi con noi ma non ci riesce mai, alla fine si siede ma un local continua a gridargli addosso. Mi alzo per separarli, ma questo mi dice che se non mi siedo subito mi abbassa di venti centimetri, va bene, mi siedo, finiamo la grappa al volo e ci alziamo per andarcene. Roberto ormai non ci vede più, prende due bicchieri in mano e, al grido di “fatemi bere coi miei amici milanesi!”, li schianta uno contro l’altro mandadoli in frantumi. La povera cameriera Marina, abituata, non si scandalizza più di tanto, la salutiamo e andiamo finalmente a dormire cullati dal solito concerto di bassi e trombe.

    Domenica, gole del Vara scannate e non ci resta che ripetere la discesa del giorno prima. Siccome il Pante voleva far provare ad Angelo la xt (solitamente scende con quel bidone dell’88), gliela cedo e Lolo (per vedermi andare a bagno ma tanto farò clean) mi convince a scendere col bidet della Clo che invece lei scende con la 260 del Marco che ha perso una 77 test. Giri un po’ strani, ma alla fine tutti hanno una barca e si scende. Il rilascio oggi è più generoso e quindi la discesa risulta più divertente. Alla prima rapida pochi restano asciutti e c’è chi la ripete. Angelo e Clo pure a bagno, con la Clo che lamenta un tamponamento da dietro, così come il corsista 2014, all’anagrafe Silva, che riesce tragicamente a incrinare la pala destra. Proseguirà di fatto pagaiando con la dx per tutta la discesa fino a che lo Ste non uscirà e faranno a cambio pala. Alla rapida dopo la Erica si gira dietro di me ma non è reattiva nel nuotare in morta e, ormai in procinto di affrontare il rapidone subito dopo, parto inquarta col bidet, gli do la coda, traghettiamo a tutta velocita a sx per evitare le rocce a dx e, con qualche suo gridolino in sottofondo ai buchi finali, entriamo in morta a cannone e bon. Tutto bene quel che finisce bene. La discesa prosegue veloce grazie al livellone di oggi e senza troppi casini. Tiger di qui e tiger di là arriviamo al ponte rotto, Ivo apre e io lo seguo, si infila per la strettoia, scandelata micidiale della sua Topolino e eschimi a ripetizione, provo a raggiungerlo per dargli la punta, ma il bidet non va veloce e alla fine stappa. Il Silva dietro racconterà di essersi un po’ cagato sotto e di aver pensato “e la madonna ma che buco c’è!” ma poi ha pennellato. Quando la Clo vede Ivo svuotare la barca, impazzisce dalla gioia, le crollano alcune certezze ma inizia a capire nuove cose del mondo, da qui la gioia. Allo sbarco intermedio alcuni abbandonano il fiume e si prosegue. Ancora una volta, il tratto sotto risulta un po’ scannatino ma meglio del giorno prima. Ci fermiamo ad un bel sassone per far provare ad Angelo il suo primo imbarco svizzero extreme, casini ad un controroccia nicchiato sia di Angelo che della Clo e si arriva finalmente allo sbarco. Ultimo rapidone sotto il ponte fatto da tutti. Io e lolo che finiamo nel bucone coi barchini e dopo essere stati tritati ci salviamo in eschimo, Angelo che si gira a metà e fa un bel bagnone e la Clo che invece pennella. Marco un po’ meno. Diciamo che è andato a bagno. Voci lo davano a bagno anche un po’ più sopra, poco dopo ai piloni.

    Ci cambiamo, merenda da Gengis, riffa finale con alcuni vincitori ckcc (mutino e caschetto per Ste e Clo) e alcuni che invece credevano di aver vinto ma avevano sentito male il numero e rientriamo di corsa tutti contenti del bel we, con un solo rammarico… ci siamo dimenticati di fare la foto ckcc allo sbarco!

    Gabry
    CKCC

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.

CONTATTACI

Scrivici per informazioni. Ti risponderemo al più presto!

Sending

©2019 CKCC - webdesign ceci_pi

or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account