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     gabriele 
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    24/10/2015   LA COMPAGNIA DEL DROANELLO……

      Ritrovo ore nove al club. Già si scopre la prima defezione dal gruppo, Stefano (Bilbo Baggins) causa ‘febbre’ non sarà dei nostri. Cosi in sei… Ettore (Frodo) , Ivo (Ganjalf, ops Gandalf) , Silva (Legolas), Dago (Aragorn), Marco (Faramir) e Io (Peregrino ‘Pipino’ Tuc), caricate le canoe, si parte alla volta di Valvestino, nella terra di Merdor, ops Mordor (Brescia).

    Arrivati all’imbarco Frodo mi fa ‘conoscere’ l’eremita (Saruman), che dall’alto del suo masso mi guarda un po male, data la mia curiosità nell’andare a guardare la sua capanna. Ci si imbarca. Il Droanello oggi è un po scannato. Ma la poca acqua comunque rende il torrente navigabile. Aragorn in difficoltà, la 88 oggi è praticamente un Transatlantico, quasi si ribalta subito causa sassi. Prima rapidina (artificiale) si passa tutti indenni. Si continua facendo slalom tra i sassi, fino a raggiungere il primo passaggio degno di nota; passaggio dove la corrente, che oggi non spinge poi molto (meno male), spinge verso un masso con la tettoia. Va per primo Frodo cosi può fare sicura, segue Ganjalf che sara’ fondamentale per dire dove passare al sottoscritto e poi a ruota Io, Legolas, Aragorn e Faramir. Passaggio piu o meno pennellato da tutti. Si prosegue fino all’altro passagio degno di nota, il passaggio dove c’e un imbuto laghetto e poi altra rapida su un cuscino d’acqua. Scesi per fare scouting, penso dentro di me, <<Ma si passa davvero di li?>>.  Dopo lo scouting parte come sempre Frodo, che con il suo barchino pennella tutta la rapida, mentre risalgo Legolas mi guarda e dice: ”Io non la faccio”.  Faccio finta di non sentire, sono agitato come prima della battaglia di Minas Tirith.  Salgo sul mio destriero, la XT di Frodo (ribadisco: GRAN CANOA) e parto. Vada come vada, sono anche il primo a farla del gruppo. Primo passaggio della doppia S: punta a sinistra, canoa sul cuscino a destra, tettoia evitata con l’aiuto delle mani, passo attraverso l’imbuto e tac, sospiro di sollievo, tutto bene, bisillabo di felicità, sono nel laghetto, in ritardo, però, per il secondo salto, riesco a recuperare pagaiando all’indietro e traghettando all’indietro, prendo la linea non troppo perfetta, risultato: passo indenne la seconda parte con un bel colpo sulla punta ma arrivo alla fine senza infamia e senza lode. GASATO. Gli altri passano subito dopo, tutti con la stessa linea e con lo stesso risultato finale, qualche bottarella ma tutto ok.

    Ci si avvia verso la fine dove c’e ancora un bel passaggino, vedo tutti sulla sinistra e io ormai in ritardo passo a destra senza, non so come, incastrarmi tra le due rocce, che formavano una bella lingua d’acqua, ma anche un bell’imbuto. Si arriva al lago, dove io e Aragorn sembriamo due ragazzini dopo la prima erba pipa, abbiamo fatto (per qualcuno sarà una cazzata di torrente) il nostro primo vero Creek. Ci si cambia, si mangia e si parte per Volbarno. La nostra speranza è di arrivare al campo slalom non troppo tardi ma, ahime, questa nostra speranza si dimostra vana. Dopo aver guardato un po il campo slalom si fa rientro alla base.

    Un grazie, per la giornata stupenda, che ci ha regalato colori autunnali indescrivibili e un sole stupendo, grazie a Marco, Ettore, Dago, Silva e all’immenso Ivo senza il quale non avrei potuto godere di questo, seppur scannato, Droanello. La prossima volta spero ci sia più acqua, per vedere se sono in grado di farlo. O magari un San Giovanni??  

    Lambe.

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